{"id":335,"date":"2022-09-28T11:47:00","date_gmt":"2022-09-28T09:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=335"},"modified":"2025-09-19T14:57:44","modified_gmt":"2025-09-19T12:57:44","slug":"finlandia-ukk-reitti-da-hautajarvi-a-ruka-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=335","title":{"rendered":"Finlandia: UKK Reitti, da Hautajarvi a Ruka &#8211; parte 2"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il presente articolo e quelli ad esso collegati che descrivono i vari tratti del percorso sono la trasposizione di quanto pubblicavo sul mio sito dedicato all&#8217;escursionismo ad inizio degli anni 2000<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il parco di Oulanka si estende tra la rotabile 950, che congiunge Salla a Kuusamo, a Ovest e il confine con la Russia a Est. E\u2019 possibile accedere al Sentiero dell\u2019Orso, che attraversa il parco e in questo tratto coincide con l\u2019UKK-reitti da numerosi punti: innanzi tutto da Hautajarvi e Ruka, rispettivamente l\u2019 accesso settentrionale e meridionale, poi da alcuni accessi intermedi, facili da individuare lungo la rotabile 950, da Hautajarvi in direzione Sud:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>a Nord del lago Ollilanjarvi, in localit\u00e0 Juntakkivaara, vi \u00e8 il parcheggio e il sentiero che conduce all\u2019Oulankajoki all\u2019altezza del bivacco di Taivalkongas;<\/li>\n\n\n\n<li>a Kayla la rotabile 950 \u00e8 intersecata dalla minore 8693, seguendo quest\u2019ultima in direzione Est, si giunge al centro informazioni di Luontokeskus, a met\u00e0 percorso;<\/li>\n\n\n\n<li>a Juuma, sulle sponde del lago Juumajarvi. E\u2019 raggiungibile percorrendo la strada che a Nord del fiume Kantojoki si stacca dalla 950, sempre in direzione Est.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"536\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-336\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-6.jpg 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-6-300x201.jpg 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-6-768x515.jpg 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-6-403x270.jpg 403w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">le anse dell&#8217;Oulankajoki<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019attraversamento del parco richiede un minimo di quattro giorni, termine assai dilatabile volendo sfruttare i numerosi bivacchi (autiotupa) e le aree da campeggio per godere appieno dell\u2019ambiente.<br>Tuttavia esiste la difficolt\u00e0 di reperire viveri. Presso il centro di informazioni di Loutokeskus si pu\u00f2 usufruire del bar e acquistare affettati, wurstel, pane e carte topografiche. Se il centro non rappresenta un buon supermarket, \u00e8 invece uno bellissimo spaccato della fauna del parco, assolutamente imperdibili sono le grosse teche dalle quali, ottimamente conservati, ci guardano un orso, una splendida lepre variabile dalle grossissime zampe posteriori e il bel manto bianco, nonch\u00e9 altri numerosi volatili caratteristici della zona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno del parco autiotupa ( bivacchi aperti), laavu e aree per il campeggio si trovano in gran numero, le carte presenti riportano solo quelli trattati nella descrizione del percorso.<br>Partendo dal Centro Informazioni di Hautajarvi, si deve camminare per circa tre, quattro chilometri prima di varcare i confini del parco. I segni della presenza e del lavoro dell\u2019uomo, che dapprima rendono l\u2019ambiente un poco brullo, scompaiono superato tale limite e vengono in breve soppiantati da una vegetazione rigogliosa, che rende l\u2019ambiente superbo quando si giunge sulle rive del fiume Savinajoki. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso \u00e8 chiaramente indicato, oltrech\u00e8 dal nastro arancione dell\u2019UKK-reitti, dai segna-via gialli del Sentiero dell\u2019Orso. Non mancano i cartelli che indicano mete e distanze, sempre utili per programmare le soste.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"484\" height=\"600\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-337\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-7.jpg 484w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-7-242x300.jpg 242w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-7-218x270.jpg 218w\" sizes=\"auto, (max-width: 484px) 100vw, 484px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sentiero e percorso da mille radici affioranti che, se non si dispone di scarponi dalla suola sufficientemente dura, sono in grado di causare fastidiosi indolenzimenti alle piante dei piedi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Costeggiando il fiume si intravede un\u2019incredibile quantit\u00e0 di volatili che, disturbati dall\u2019 avanzare, si allontanano volando rasi al sottobosco, come il gallo cedrone di cui intravidi la scura sagoma con l\u2019evidente cresta rossa, o planando senza rumore alcuno di ramo in ramo. Mi capit\u00f2 di trovare una pernice ( riekko ) sul sentiero, con mio gran stupore non vol\u00f2 via, ma si limit\u00f2 ad allontanarsi, man mano che avanzavo, sempre restando sul cammino. Continuammo cos\u00ec per una cinquantina di metri prima che, con un breve, basso volo, lasciasse il tracciato inoltrandosi nel basso sottobosco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene il sentiero si presenti curato e molte siano le aree approntate per accogliere l\u2019escursionista, l\u2019ingerenza umana \u00e8 limitata, l\u2019ambiente segue il proprio \u201cdestino\u201d, numerosissimi sono gli alberi che, abbattutisi naturalmente, vanno in disfacimento lentamente, corrotti da insetti e specie vegetali parassite. L\u2019autunno ormai avanzato perde in breve la sua veste di mille colori, divengono cos\u00ec rare le betulle non ancora del tutto prive di foglie, ma quando le si incontra si rimane rapiti dalle esplosioni d\u2019oro della loro chioma, contrastante violentemente con il cupo verde delle conifere.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"402\" height=\"600\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-338\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-2.jpg 402w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-2-201x300.jpg 201w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-2-181x270.jpg 181w\" sizes=\"auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La betulla splende tra le conifere<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ventisei settembre, a mezzogiorno, il termometro dell\u2019autiotupa di Savilampi segnava una temperatura di circa sette gradi centigradi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avvicinandosi al bivacco di Taivalkongas, si nota subito il ponte dondolante che permette di passare sulla sinistra orografica del fiume (la costa Est).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"478\" height=\"500\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-339\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-3.jpg 478w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-3-287x300.jpg 287w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-3-258x270.jpg 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il ponte dondolante<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fermatomi a dormire al bivacco, il giorno seguente (27.09.00), svegliatomi di buon\u2019ora, trovai che una leggerissima coperta di nebbia si stendeva sul fiume, segno che la temperatura dell\u2019aria era pi\u00f9 fredda di quella dell\u2019acqua. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla partenza, erano le 07.40, il termometro indicava tre gradi centigradi. Oltrepassato il ponte, il sentiero sempre facile continua in direzione Sud-Est, allontanandosi dalla riva del fiume di poche centinai di metri ci conduce fino al centro informazioni di Luontokeskus.<br>Qui torna a svilupparsi sulla riva occidentale dell\u2019Oulankajoki, che viene abbandonata due chilometri dopo l\u2019autiotupa di Ansakamppa, circa, quando il cammino piega verso Sud per raggiungere la costa meridionale del lago Kulmakkajarvi, dove troviamo il bivacco di Jussinkamppa. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"624\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-340\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5-3.jpg 500w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5-3-240x300.jpg 240w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5-3-216x270.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui la carta propone due itinerari, si pu\u00f2 costeggiare il Kulmakkajarvi in direzione Nord-Ovest, per poi piegare a Sud e giungere nel comprensorio di Juuma da Nord, oppure, lasciando il bivacco di Jussinkamppa muoversi subito verso sud, fino a giungere sulle rive del fiume Kitkanjoki all\u2019altezza del particolarissimo bivacco di Kahlaamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La natura del parco \u00e8 evidente: a differenza delle altre aree boschive, vi \u00e8 una oggettiva facilit\u00e0 a vedere gli abitanti della foresta, non tanto le renne (che comunque pi\u00f9 avvezze al visitatore si lasciano avvicinare con maggiore facilit\u00e0), o altri grossi mammiferi, quanto i volatili, numerosissimi e variegati, o gli scoiattoli, che paiono letteralmente aver colonizzato il piccolo impluvio che porta a Vaijerivene, dove grazie ad una barca si pu\u00f2 attraversare il fiume.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"536\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-341\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6-3.jpg 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6-3-300x201.jpg 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6-3-768x515.jpg 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6-3-403x270.jpg 403w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">renne<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019operazione non \u00e8 banale come si crede, il cavo di vincolo e la fune di traino ad esso legati sono posti ad un\u2019altezza tale che si \u00e8 costretti per agguantarli, a compiere piccoli saltelli, mentre sotto i nostri piedi la barca dondola e si stacca da riva. Tutto il parco, e la zona di Juuma in particolare, \u00e8 ricco di bivacchi, laavu e zone per il campeggio, tutte ben segnalate sul terreno e sulle carte consigliate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"536\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/7-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-342\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/7-2.jpg 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/7-2-300x201.jpg 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/7-2-768x515.jpg 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/7-2-403x270.jpg 403w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">bivacco poco distante da Juma<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passati sulla riva opposta del Kitkanjoki si segue ancora per un paio di chilometri il corso d\u2019acqua e nel momento in cui lo si lascia si esce dai confini del parco. In breve la cosa sar\u00e0 pi\u00f9 che evidente, riappare infatti l\u2019ingerenza umana (anche se limitata e discreta ) e si nota uno scadimento di tutte quelle strutture, passerelle e laavu, realizzate per l\u2019escursionista. Il percorso \u00e8 comunque ben tracciato e con facilit\u00e0 porta all\u2019autiotupa di Porontimajoki sulle rive del lago Porontima, dove si passera l\u2019ultima notte prima di tornare alla \u201csociet\u00e0 civile\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tragitto successivo si snoda fino ad una carrareccia, su cui la carta ci indica prosegue il sentiero e su cui troviamo dopo poco una malconcia laavu. In realt\u00e0 il sentiero aggira a Ovest due piccoli laghi e conduce all\u2019attacco nord della cresta che, con una spettacolare visuale ( se non \u00e8 nuvolo come in quei giorni ) su tutti i laghi circostanti, porta a Ruka. I numerosi sali scendi che il sentiero affronta per offrirci il pi\u00f9 bel panorama, sembrano moltiplicare il dislivello. I finlandesi, forse poco avvezzi alle nostre lunghe salite, affrontano ogni piccola ascesa in maniera rettilinea, tutt\u2019al pi\u00f9 con l\u2019aiuto di ripide scale di legno, che unitamente al peso dello zaino piegano letteralmente le gambe. Ruka offre molteplici possibilit\u00e0 di soggiorno e rappresenta una valida base di partenza per brevi gite nel parco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Curiosit\u00e0<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Finalndia, come in tutta la Scandinavia, il legname e la sua lavorazione hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nell&#8217;economia. Gli alberi, tagliati anche a grande distanza dai luoghi di lavorazione, venivano spesso trasportati lungo il corso dei fiumi, solitamente pi\u00f9 ampi e placidi di quelli nostrani. Il superamento di strettoie o grandi dislivelli era reso possibile da strutture di legno simili a grossi scivoli.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"402\" height=\"600\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/8-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-343\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/8-1.jpg 402w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/8-1-201x300.jpg 201w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/8-1-181x270.jpg 181w\" sizes=\"auto, (max-width: 402px) 100vw, 402px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">scivolo per i tronchi<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scivolo nella fotografia soprastante \u00e8 (era nel 2000, non so ora) osservabile nel tratto del Sentiero dell&#8217;Orso a Nord di Savilampi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Tutte gli articoli componenti il resoconto:<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=326\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Finlandia: UKK Reitti, il sentiero del Presidente \u2013  Intro &#8211; parte 0<\/a><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=330\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Finlandia: UKK Reitti, da Salla Tunturi ad Hautajarvi \u2013 parte 1<\/a><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=335\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Finlandia: UKK Reitti, da Hautajarvi a Ruka \u2013 parte 2<\/a><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=345\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Finlandia: UKK Reitti, da Ruka a Posio \u2013 parte 3<\/a><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=358\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Finlandia: UKK Reitti, da Posio a Iso-Syote \u2013 parte 4<\/a><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=378\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Finlandia: UKK-Reitti, da Sallatunturi a Iso-Syote \u2013 cartografia &#8211; parte 5<\/a> <\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=381\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Finlandia: UKK-Reitti, da Sallatunturi a Iso-Syote \u2013 Tempi e distanze parte 6<\/a><\/h4>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><a href=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=385\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Finlandia: UKK-Reitti, da Sallatunturi a Iso-Syote \u2013 Pernottare parte 7<\/a><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il parco di Oulanka si estende tra la rotabile 950, che congiunge Salla a Kuusamo, a Ovest e il confine con la Russia a Est. E\u2019 possibile accedere al Sentiero dell\u2019Orso, che attraversa il parco e in questo tratto coincide con l\u2019UKK-reitti da numerosi punti: innanzi tutto da Hautajarvi e Ruka, rispettivamente l\u2019 accesso settentrionale e meridionale, poi da alcuni accessi intermedi, facili da individuare lungo la rotabile 950, da Hautajarvi in direzione Sud<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":336,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[123,31],"tags":[117,126,118,119,128,124,121],"class_list":["post-335","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-finlandia","category-itinerari","tag-finlandia","tag-hautajarvi","tag-lapponia","tag-lapponia-finlandese","tag-ruka","tag-ukk-reitti","tag-urho-kekkonen-reitti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=335"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":393,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/335\/revisions\/393"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}