{"id":78,"date":"2021-06-17T15:37:00","date_gmt":"2021-06-17T13:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=78"},"modified":"2025-09-16T15:44:27","modified_gmt":"2025-09-16T13:44:27","slug":"scozia-attraversando-knoydart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hardtrekking.blog\/?p=78","title":{"rendered":"Scozia: Attraversando Knoydart"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Knoydart \u00e8 un\u2019ampia penisola selvaggia che si protende dalla costa occidentale scozzese verso l\u2019isola di Sky. Delimitato a sud dal Loch Nevis, a ovest dal Sound of Sleat, a nord dal Loch Hourn, \u00e8 chiuso a est dai massicci montuosi che circondano il Loch Quoich. Le vie di accesso pi\u00f9 facili sono due strade che portano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La B8005 a sud, proveniente da Gairlochy sulle rive del Loch Lochy, poco distante dal Commando Memorial, raggiungibile dalla A82, o dalla A830, costeggiando il Loch Arkaig giunge nel Glen Dessery;<\/li>\n\n\n\n<li>La rotabile che a nord, costeggiando il Glen Garry e il Loch Quoich, congiunge la A87 a Kinloch Hourn.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019alternativa \u00e8 costituita dal battello, con il quale da Mallaig si pu\u00f2 raggiungere <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Inverie, unico e minuscolo paese dell\u2019area; <\/li>\n\n\n\n<li>Sandaig, il famoso \u201cAnello di acque lucenti\u201d dell\u2019omonino romanzo di Gavin Maxwell, che li visse e allev\u00f2 le sue lontre negli anni sessanta.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"526\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-79\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-2.png 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-2-300x197.png 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-2-768x505.png 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1-2-411x270.png 411w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sandaig &#8211; L&#8217;anello di acque lucenti di Gavin Maxwell<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ampia rete di sentieri consente di creare percorsi su misura, dall\u2019escursione da concludere in giornata, al trekking di pi\u00f9 giorni, ricordando sempre che le poche vie di accesso veloci, unitamente alle scarse possibilit\u00e0 di rifornirsi e soggiornare al chiuso, obbligano a viaggiare pesantemente affardellati, con tenda e viveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cinque agosto del novantasette mi trovavo a Fort William, vi ero giunto in sette giorni da Glasgow seguendo la West Highland Way. Sul libro \u201cLong distance walks in Scotland\u201d di Arthur Steward (edito dalla Crowood Press) avevo letto il resoconto di un\u2019escursione il cui itinerario si sviluppava nella penisola di Knoidart. Non disponendo di un\u2019auto e non intendendo compiere un giro ad anello che mi riportasse nel luogo di partenza, modificai sostanzialmente il percorso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"526\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-80\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-1.png 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-1-300x197.png 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-1-768x505.png 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/2-1-411x270.png 411w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da Fort William con il treno diretto a Mallaig, mi portai a Glenfinnan, localit\u00e0 sita nella parte terminale del Loch Shiel. Da qui risalii il glen percorrendo una comoda strada asfaltata che, trasformandosi successivamente in carrareccia e poi in sentiero porta sino al colle di quota 471, sito tra le cime di Streap a sud e Sgurr Thuilm a nord. Superato il colle ci si affaccia sul vallone che porter\u00e0 al Loch Arkaig e sulle montagne che lo costeggiano a settentrione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si scende lungo il Glean \u00e0 Chaorainn su terreno umido e privo di sentiero sino al Glean Pean, attraversato il quale su un comodo ponte si raggiunge una carrareccia, questa girando intorno al basso Monadh Gorm (478) ci conduce al bivacco A\u2019 Ch\u00f9il. Il bivacco per quanto essenziale, offre due camini, ed un comodo corso d\u2019acqua dal quale approvvigionarsi per bere, cucinare e lavarsi. Dal bivacco si gode di un\u2019ottima visuale sul glen, dove si individua con facilit\u00e0 Upper Dessary, abitazione in tipico stile scozzese e sulle montagne circostanti dove, con una certa facilit\u00e0, si possono vedere, numerosi, i cervi. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"525\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-81\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-1.png 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-1-300x197.png 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-1-768x504.png 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3-1-411x270.png 411w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Upper Dessary e i cervi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal bivacco la carrareccia risale la valle seguendo il fiume, per trasformarsi in sentiero una volta attraversatolo. Superato il colle a sud del Garbh Chioch Mhor si scende verso la parte terminale del Loch Nevis, braccio di mare che si insinua per oltre quindici chilometri tra le montagne scozzesi. Nei pressi della spiaggia di Finiskaig sorge un bivacco, che stando ai cartelli appesi allo ingresso era invaso dai topi. Le amache tese all\u2019interno non erano un sufficiente incoraggiamento a passarvi la notte. Per raggiungere Inverie Bay, all\u2019imbocco del Loch Nevis, si deve superare un dislivello di circa 550 metri su una distanza di circa due chilometri, il ripido tratto porta nel Gleann Meadail, dove un buon sentiero, poco impegnativo permette di gustarsi la vista su Inverie e il mare. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"526\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-1-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-82\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-1-1.png 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-1-1-300x197.png 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-1-1-768x505.png 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/4-1-1-411x270.png 411w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La minuscola localit\u00e0 dispone di pochi chilometri di strada asfaltata che consentono di raggiungere la parte pi\u00f9 occidentale della penisola. Il paese, nove case in tutto, offre al turista l\u2019Old Forge Pub, un piccolo commestibile e l\u2019Estated Office, sui cui vetri trovano posto avvisi che danno la reale idea di quanto la penisola sia isolata: il dottore giunge due volte la settimana, se le condizioni del mare lo consentono.<br>Prima di arrivare allo sparuto gruppo di case che costituisce il villaggio si trova, lungo la strada un ostello indipendente, nel novantasette questo era molto lontano dagli standard della Scotish Youth Hostel Association, facendo quasi preferire una sistemazione in tenda. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasciando Inverie diretti a est, si imbocca la carrareccia che porta al lago Loch an Dubh-Lochain, da qui si prosegue su sentiero seguendo il torrente che alimenta il lago fino a giungere al colle di quota 450, oltre il quale la vista si allarga su Barrisdale Bay. Sulla spiaggia seccano ammassi di alghe portati dalle , mentre le pecore brucano l\u2019erba cresciuta sopra i piccoli, bassi isolotti che costellano il bagnasciuga. Nei pressi della spiaggia c\u2019\u00e8 un bivacco (nel \u201997 in ristrutturazione) con annessa area da campeggio, un cartello indica che per i successivi dieci chilometri circa, che separano da Kinloch Hourn, il campeggio non \u00e8 pi\u00f9 consentito. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"524\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-83\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5.png 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5-300x197.png 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5-768x503.png 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/5-412x270.png 412w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019estate scozzese pu\u00f2 farci affrontare sostanziali variazioni climatiche, presentandoci un giorno tempo uggioso con temperature autunnali, che ci fanno cercare nello zaino un confortevole pile, e il giorno dopo uno splendido, caldissimo sole, che pu\u00f2 portare la colonnina di mercurio a sfiorare i trenta gradi centigradi e la pelle ad arrossarsi per inaspettate scottature.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019acqua del mare che si insinua nei profondi loch, appare pulitissima e fresca, invitante quando il sole batte a picco. Se ci si leva gli scarponi per rinfrescarsi gli affaticati e accaldati piedi, non si deve scordare che le onnipresenti pecore, bellissime le black face, portano con se antipatici insetti parassiti: le zecche! Non \u00e8 raro scoprire asciugandosi i piedi che attaccata alla pelle vi \u00e8 un\u2019orrida zecca. Per una maggior conoscenza del fenomeno alcuni anni fa si poteva richiedere all\u2019Azienda Sanitaria di Feltre un Interessantissima brossure sull\u2019argomento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sentiero si snoda lungo la costa, incrociando il corso di alcuni freschissimi ruscelli, risalendo il fianco della montagna, per evitare le costruzioni di Runival e Skiary, con brevi ma ripide salite. Giunti a Kinloch Hourn si individua con facilit\u00e0 sulla riva settentrionale del torrente un ampio prato dove \u00e8 consentito campeggiare. L\u2019area verde, apparentemente da sogno, nasconde in estate una fastidiosissima insidia: i medgees! Questi sono minuscoli moscerini che infestano in sciami le zone verdi e umide, non ventilate. Il loro morso provoca dolore e fastidio inversamente proporzionali alle loro dimensioni. Un buon repellente evita le punture, me non \u00e8 sufficiente a eliminare il tremendo fastidio del sentirseli comunque ronzare attorno, posarsi sulla pelle, infilarsi nelle orecchie e negli occhi! I cappelli con zanzariera, che al mio arrivo tanto mi avevano fatto sorridere, acquistarono immediatamente un senso nel momento in cui tentai di dormire sotto il solo poncho disposto a tendina sul prato dell\u2019area da campeggio, un basico tarp setup, ma all&#8217;epoca non si usava questo termine ora quasi modaiolo. Il giorno seguente mi trovai sul mio corpo oltre duecento morsicature e mi trascinai per i due giorni seguenti in uno stato di malessere generale con senso di debolezza, nausea e capogiri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"532\" src=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-84\" srcset=\"https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6.png 800w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6-300x200.png 300w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6-768x511.png 768w, https:\/\/hardtrekking.blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6-406x270.png 406w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da Kinloch Hourn (ultima parte del tragitto non coperta dalla carta riprodotta in questa pagina) si percorre per circa un chilometro la strada asfaltata in direzione del Loch Quoich, giunti al piccolo lago Loch Coire Sh\u00f9bh si lascia la strada e attraversato il torrente che le corre a fianco ci si inerpica con direzione nord-est lungo il valloncello in cui scorre l\u2019Allt Coire Sgoireadail. Scavalcato il colle a circa 520 metri di quota, si scende verso la carrareccia sul fondo del Glen Quoich. Raggiuntala ci si accorge che verso la direzione di nostro interesse, ovest nord-ovest, non c\u2019\u00e8 alcuna via, sebbene la carta la riporti. Da qui conviene muoversi con la bussola per raggiungere con precisione il passo di Bealach Duibh Leac, tra le cime di Sgurr a\u2019 Bhac Chaolais (q.885) e di Creag nan Damh. Il terreno privo di qualsiasi tracciato e coperto di erica e muschi rende l\u2019avanzata lenta. Coperto con fatica l\u2019ultimo ripido tratto si giunge alla cresta, da dove il sentiero scende verso la rotabile A87, come indicato sulla carta, raggiungendola presso il ponte di quota 37. Con un briciolo di fortuna, esponendo il pollice alle auto in transito, si verr\u00e0 caricati, magari da qualche locale, raggiungendo in breve le localit\u00e0 successive, ricche di strutture turistiche dove soggiornare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;estate del 1997 andai in Scozia per la prima volta. Dopo aver percorso la West Highland Way mi addentrai nel Knoydart con il fine di raggiungere Sandaig dove aveva vissuto Gavin Maxwell, autore del libro L&#8217;anello di Acque Lucenti che tanto mi aveva fatto venire voglia in raggiungere la Scozia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":79,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31,32],"tags":[33,29,37,27,36,35,34,28],"class_list":["post-78","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-itinerari","category-scozia","tag-escursioni","tag-escursionismo","tag-gavin-maxwell","tag-hiking","tag-sandaig","tag-scotland","tag-scozia","tag-trekking"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=78"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions\/85"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=78"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=78"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/hardtrekking.blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=78"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}